Cibo sano, retribuzioni dignitose e intersezionalità: di cosa si è parlato all’incontro mondiale delle CSA

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Il 9° simposio internazionale, organizzato da Urgenci a Parigi, ha visto la partecipazione di realtà da oltre 40 Paesi

Dal 12 al 14 dicembre si è svolto a Parigi il simposio organizzato da Urgenci, pensato come incontro mondiale delle LSPA – Locali e Solidali Partenariati in Agroecologia. Tra queste, le CSA – Comunità a Supporto dell’Agricoltura sono il modello più noto: nate dal basso in Giappone, si auto-organizzano per garantire cibo sano e assicurare agli agricoltori e alle agricoltrici una retribuzione dignitosa.

Un incontro denso di interventi, discussioni e diffusione di materiali sul tema: esposizione di poster, proiezione di cortometraggi e distribuzione di opuscoli stampati sul tema.

Perché un simposio e non un incontro formativo?

Rispetto agli incontri puramente formativi a cui partecipano agricoltori e sostenitori, il simposio ha una forte carica emotiva. È l’occasione per ritrovarsi tra persone che non solo svolgono attività simili, ma condividono un’etica e una voglia di cambiare il mondo molto affini.

Dal solo punto di vista nozionistico, ci si potrebbe chiedere cosa si possa davvero imparare da Paesi così lontani. Eppure, le affinità ideologiche tra persone che vivono contesti diversi permettono di trarre ispirazione concreta: ad esempio osservando come funziona la Rete Nazionale delle CSA dell’altro emisfero e adattandone alcune pratiche alle proprie necessità.

Cosa dimostra il confronto?

Il confronto permette di guardare con maggiore lucidità a situazioni che spesso vengono raccontate come “tipici problemi italiani”, ma che in realtà non sono poi così diverse da quelle affrontate in altri Paesi. Proprio per questo, la motivazione più forte alla base di questi scambi di esperienze è accelerare la condivisione delle soluzioni, evitando che l’evoluzione della società si arresti dietro alla comoda scusa che “da noi non si può fare”.

La rete internazionale Urgenci

Il simposio rappresenta anche un momento fondamentale per la plenaria della rete internazionale delle LSPA, che prende forma nell’associazione francese Urgenci. Una realtà che riunisce cittadini, piccoli agricoltori, consumatori, attivisti e ricercatori provenienti da oltre 40 Paesi, con l’obiettivo di rafforzare modelli alimentari solidali e agroecologici.

Oggi non solo le reti di CSA, ma anche le singole LSPA possono associarsi a Urgenci. Per mantenere però l’equilibrio e il ruolo centrale delle CSA, la partecipazione alla plenaria è strutturata su due livelli: da un lato gli affiliati, come Deafal, che contribuiscono ai lavori e propongono contenuti; dall’altro i membri attivi, ovvero le reti di CSA, a cui è riconosciuto anche il diritto di voto nella gestione dell’associazione.

Affinché le decisioni siano valide, oltre a una determinata percentuale di membri presenti è richiesta la partecipazione di reti di CSA provenienti da almeno cinque diverse regioni del mondo, a garanzia di una governance realmente internazionale e condivisa

L’incontro sull’intersezionalità

Particolarmente toccante è stato l’incontro sull’intersezionalità, che ha dato voce a realtà molto diverse ma accomunate dalla lotta per giustizia e inclusione. La Rock Steady Farm di New York, una CSA guidata da persone queer e trans, ha raccontato il proprio impegno per l’integrazione interrazziale; la CSA palestinese Om Sleiman Farm, circondata dall’occupazione israeliana in Cisgiordania, ha condiviso la propria resilienza quotidiana. David ha portato la prospettiva sulla lotta di classe nei Paesi Baschi, mentre la co-presidente di Urgenci, Isa Alvarez Vispo, ha dato voce alle donne e al femminismo, con la cui citazione vogliamo concludere:

 Quando parliamo di agricoltura familiare non sempre  intendiamo la famiglia di sangue. In questo movimento è molto forte il senso di appartenenza che ci rende così simili da sentirci più vicini tra noi che alla cena di natale tra i parenti