VI.KI. – biochar e tè di compost…

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Prove in campo per migliorare l’habitat suolo–pianta e rafforzare le piante di vite e kiwi colpite da mal dell’esca e moria

VI.KI. è un progetto nato per supportare gli agricoltori nella ricerca di soluzioni innovative e sostenibili, sia dal punto di vista ambientale sia socio-economico, per contrastare la moria del kiwi e il mal dell’esca. Il lavoro prosegue con le sperimentazioni in campo, confermando l’impegno nella validazione di pratiche rigenerative volte a salvaguardare la salute della vite e del kiwi. In particolare, alcune attività sperimentali si concentrano sull’impiego di Biochar e di Tè di compost come strumenti utili a migliorare l’habitat suolo–pianta e a rafforzare la stabilità dei sistemi colturali.

Biochar per la rigenerazione della biodiversità del suolo 

La rigenerazione della biodiversità del suolo passa anche attraverso l’impiego di ammendanti di alta qualità come il biochar. Il suo utilizzo ha lo scopo di migliorare e potenziare la qualità finale del compost Ammendante Compostato Verde (ACV) utilizzato, contribuendo in modo diretto al miglioramento della struttura del terreno e del suo habitat. La sua integrazione al compost e al terreno consente di creare condizioni più favorevoli allo sviluppo dell’attività biologica e alla funzionalità del suolo. Grazie alla sua struttura alveolare, il biochar svolge una duplice funzione:

I benefici del biochar

Protezione microbiologica: I micro-pori offrono un habitat protetto (riparo fisico) per la proliferazione dei microrganismi benefici, aumentandone la sopravvivenza una volta immessi nel suolo.

Ritenzione dei nutrienti: Le pareti del biochar agiscono come siti di adsorbimento per gli elementi minerali, prevenendo la lisciviazione e l’erosione. Questo meccanismo favorisce un rilascio graduale dei nutrienti, migliorando l’efficienza d’uso dei fertilizzanti e permettendo una potenziale riduzione dei dosaggi impiegati.

Il consorzio RE-Cord, uno dei partner tecnici di Vi.Ki., ha prodotto per il progetto 1.2 tonnellate di biochar utilizzando l’impianto PYROK, un’unità di pirolisi lenta gestita dal consorzio stesso. L’impianto PYROK è un reattore continuo a forno rotante con una portata di alimentazione massima di 100 kg/h. La flessibilità del sistema permette di modulare i parametri operativi in base alle caratteristiche della biomassa in ingresso (umidità e pezzatura), garantendo l’ottimizzazione del rendimento e della qualità del prodotto finale. Per questa attività sono state selezionate matrici ligno-cellulosiche, ideali per ottenere un prodotto finale caratterizzato da elevata stabilità del carbonio organico e sviluppo di una complessa microporosità strutturale. Poi il biochar è stato incorporato al suolo, mescolandolo con il compost ACV, presso le due aziende agricole pilota (colture di vite e kiwi).

I benefici del tè di compost

Il tè di compost da compost bioattivo ha lo scopo di rendere più complesso e ricco, nonché soppressivo per alcuni patogeni, sia l’ammendante sia l’habitat suolo quando viene utilizzato direttamente sul terreno, oppure l’habitat pianta quando viene applicato per via fogliare. Questo estratto ricco di composti organici e inorganici, utilizzato in sinergia con il biofertilizzante, rende la nutrizione delle piante più costante e compatibile, favorendo una maggiore resistenza agli stress e una migliore protezione.

Il tè di compost svolge un ruolo centrale come inoculo di microrganismi benefici contenuti nel compost. In particolare, la presenza di nematodi batteriofagi, fungivori e grandi predatori consente di contrastare le popolazioni di nematodi radicali. Allo stesso tempo, rappresenta un efficace mezzo di riproduzione di funghi utili, opportunamente inseriti in funzione della programmazione delle colture in esame.

Nel corso delle sperimentazioni vengono approfondite anche delle applicazioni specifiche, in aggiunta agli apporti del compost bioattivo. Per il controllo dei nematodi radicali galligeni, si utilizza Pochonia chlamydosporia a partire da marzo, con riproduzione in tè di compost; sono consigliati due trattamenti prima della schiusa delle uova, che avviene tra aprile e maggio.
Per cocciniglia e Cimice Asiatica, vengono impiegati funghi entomopatogeni quali Beauveria bassiana e Metarhizium, con trattamenti effettuati da aprile a giugno in tè di compost.
Nel caso di PSA si possono utilizzare i Batteri Lattici, con un trattamento su legno e fogliare ogni 15 giorni a partire da marzo/aprile; poiché i batteri lattici esplodono nel tè di compost, se ne consiglia l’utilizzo in quantitativi ridotti,. In Vi.Ki. i batteri lattici vengono invece forniti dall’uso del biofertilizzante.

Le prove agronomiche hanno proprio l’obiettivo di monitorare l’incremento della biodiversità e della struttura del suolo e il miglioramento delle risposte fisiologiche delle piante sul lungo periodo.

[Vi.Ki è un progetto realizzato da Deafal, in collaborazione con AIAB Veneto, Azienda Agricola Michele Bianchi, , DAFNAE – Università di Padova, Soc. Agr. Il Pignetto e Re-Cord Bioenergy, CIA Veneto, Cipat Veneto. Finanziato dal Complemento di Sviluppo Rurale Veneto 2023–2027 (Codice intervento: SRG01). Organismo responsabile dell’informazione: Deafal. Autorità di gestione regionale: Regione del Veneto – Direzione AdG FEASR Bonifica e Irrigazione].